Il 12 e 13 settembre il nostro Clariter’s Crowdsourcing Best Practice team ha partecipato a Crowdsourcing Week, annuale conferenza che quest’anno si è tenuta a San Francisco. Negli Stati Uniti erano presenti Manuel Gambardella, Direttore della Crowdsourcing Best Practice; Tommaso Lucentini, Direttore Marketing e Responsabile Community e Denis Ughelini, Community Manager per l’Italia.

Questo è stato il nostro terzo anno di partecipazione dopo la London Crowdsourcing Week 2016 e quella di Washington nel 2018. Il focus della conferenza di San Francisco è stato “Breakthrough”: l’attenzione si è concentrata principalmente sulla partecipazione delle community ai cambiamenti globali e sulle sfide dell’open innovation.

Epi Ludvik Nekaj, fondatore e CEO della Crowdsourcing Week, ha dato il via all’evento riassumendo lo stato della crowd economy, la quale sta influenzando molti settori: dalle imprese sociali al settore bancario, dalle telecomunicazioni a quello dei media fino alle istituzioni governative, rimodellando anche i servizi professionali per i privati.

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Con questo articolo vogliamo evidenziare i tre aspetti principali sui quali la crowdsourcing ha avuto un profondo impatto nel 2019 e che saranno fondamentali anche per il futuro.

Tutto è crowdsourcing

Le persone stanno facendo affari con voi, che vi piaccia o meno.

Potete decidere di beneficiare del crowd e portarlo al vostro fianco oppure rischiare e concentrare tutte le risorse nel vostro team interno.

Il mondo è cambiato. I vostri clienti – gli utilizzatori finali del prodotto – si lamentano sui social media e su siti web dedicati, valutano il vostro prodotto o servizio su Trustpilot, App Stores o Trip Advisor.
Tutti possono leggere questi post, tutti possono essere influenzati positivamente o negativamente. Le aziende che decidono di fare crowdsourcing, invece, chiedono proattivamente ai loro clienti come soddisfare le loro esigenze.

Questo approccio, che noi abbracciamo assolutamente, permette ai vostri clienti di sentirsi parte della creazione del prodotto che utilizzeranno. Al giorno d’oggi le persone comprendono lo scenario di mercato e voi dovreste davvero ascoltare quello che hanno da dire.

Il risultato è un incredibile ritorno sull’investimento. Le persone che collaborano con aziende che appoggiano e utilizzano il crowdsourcing apprezzano di essere state ascoltate. Una volta lanciato, il prodotto includerà caratteristiche e modifiche suggerite dai clienti stessi.

Il crowdsourcing è quindi uno strumento magico che dà alle aziende risposte alle loro domande principali: “Chi sono i miei clienti”, “Come posso soddisfarli?

È necessario fare crowdsourcing se si vuole tenere il passo con il ritmo del mondo attuale.

Il crowdsourcing, inoltre, ha anche la possibilità di muoversi più velocemente di qualsiasi azienda e di risolvere, di conseguenza, qualsiasi tipo di problema prima degli altri.

Le aziende che si affidano alla “saggezza del crowd” hanno un vantaggio fondamentale contro le aziende che non si affidano al crowdsourcing o che non lo utilizzano nel modo giusto (ve lo spiegheremo più avanti): possono contare su migliaia di persone qualificate, provenienti da ogni parte del mondo, che lavorano come estensione del proprio team interno.

Il corwd può creare nuovi prodotti e servizi attraverso challenge di open innovation, oppure convalidare le idee e i prodotti delle aziende prima del loro lancio sul mercato: è proprio quello che stiamo facendo per i nostri clienti con la nostra Qalya Suite.

Il crowd fornisce alle organizzazioni il suo feedback onesto e vero e questo meccanismo funziona meglio di qualsiasi altra azione per aumentare la reputazione delle aziende. 

E prima di pensare che fidarsi della saggezza delle folle è inutile e inutile, dovreste sapere che aziende come Nasa, Enel, Google, TIM e Università come la MIT – e molte altre – utilizzano il crowdsourcing ormai da molti anni, dimostrando infatti risultati aziendali e reputazionali eccezionali.

Le aziende devono avere una strategia di crowdsourcing.

Per le organizzazioni sta diventando cruciale avere una strategia di crowd-strategy e non solo progetti di crowd-strategy.

Perché? Perché gestire il crowd non è affar semplice!

Ecco perché è fondamentale fidarsi degli esperti di crowdsourcing prima di andare all-in con azioni di crowdsourcing. Qualunque sia il vostro ruolo nell’azienda, potreste andare in contro a grosse difficoltà nell’affrontare grandi avversità lavorando in autonomia, a meno che non abbiate già gestito un progetto di crowdsourcing,

Il crowdsourcing può essere infatti un boomerang.

Potete ottenere risultati completamente differenti in base all’attenzione dedicata a questi fattori:

  • Assicuratevi di fare le domande giuste;
  • Costruite una comunità di ambassador affidabile ed efficace per il vostro brand;
  • Recuperate il giusto feedback da centinaia/migliaia di persone diverse;
  • Evitate di creare un altro canale di assistenza clienti;
  • Create una best practice per la vostra crowdsourcing strategy;
  • Chi ascoltare? Il crowd o il tuo team interno.

Per iniziare con il piede giusto, potreste seguire approcci diversi in base alle vostre esigenze: create il vostro team di crowdsourcing interno con esperienza, assumete consulenti di crowdsourcing che lavorino con i vostri team interni o lavorate con aziende e community di crowdsourcing che potranno svolgere il lavoro per voi.

Il momento della verità!

Per il nostro team Clariter partecipare alla Crowdsourcing Week è sempre un momento strategico e di riflessione per capire se la direzione che stiamo prendendo è quella tipica o è completamente diversa da quella dei nostri colleghi e delle aziende partner.

E’ un momento in cui incontriamo partner e clienti attuali e futuri, ascoltiamo nuove idee e condividiamo le nostre.

Una cosa di cui siamo sicuri è che il crowdsourcing porta benefici sia alle aziende che alle persone.

Il crowdsourcing dà alle aziende l’opportunità di ascoltare i propri clienti e dà alle persone l’opportunità di essere ascoltate e contribuire a fare la differenza per il proprio e altrui futuro.

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Alcune immagini dell’evento

Un enorme grazie al team della Crowdsourcing Week e a tutte le persone con cui abbiamo avuto il piacere di condividere visioni e idee.

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